Alimentiamo relazioni 3.0. Giovani e persone fragili s’incontrano grazie alla cultura e allo sport

Sono partiti gli incontri del Forum del Volontariato: coinvolti 300 studenti di Torino. Avviata la ricerca “Per un mondo senza poveri”, un’analisi della condizione delle persone senza dimora e delle associazioni no profit durante il lookdown
 
Le relazioni creano progetti e in un momento come questo che si sta attraversando in cui stentano i contatti e le relazioni sociali, c’è sempre più il bisogno di mettere in rete progetti per non dimenticare chi ha più bisogno. Il motore di queste relazioni oggi sono i giovani che i volontari del Forum del Volontariato di Torino incontrano nelle scuole torinesi con l’obiettivo di far conoscere chi vive in povertà e chi ha bisogno di assistenza di ogni tipo.
 
Il progetto si chiama “Alimentiamo relazioni 3.0. Giovani e persone fragili s’incontrano grazie alla cultura e allo sport” e coinvolge studenti di scuole di istruzione secondaria di secondo grado ai quali il Forum del Volontariato intende far conoscere il volontariato, le associazioni e gli Enti che operano in ambito culturale, artistico e sportivo, nonché la situazione delle persone fragili (senza dimora, mamme sole, stranieri, disabili) al fine di costruire un progetto di azione comune in cui siano tutti coinvolti. Perché tutto è possibile quando l’unione fa la forza. Anche che un gruppo di migranti o di senza dimora organizzi un torneo di calcetto o di ping pong invitando una classe di studenti: le squadre saranno miste (giovani, volontari, persone fragili) e tutti saranno sportivi e festeggeranno magari con una merenda che verrà condivisa tra vincitori e vinti.
 
In questo momento in cui le persone senza dimora sono al centro di vivaci discussioni e dibattiti per come venire incontro alle loro sempre più impellenti necessità, il Forum del Volontariato sta incontrando gli allievi degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado per presentare e per farli riflettere su chi sono oggi queste persone fragili, che vedono dormire per strada, e su cosa potrebbero fare per loro. Con il progetto “Alimentiamo relazioni 3.0”, realizzato in collaborazione con la Regione Piemonte e finanziato dal Ministero del Lavoro, il Forum del Volontariato tramite la didattica a distanza (DAD) entra nelle classi e porta la voce dei tanti volontari che collaborano con le Associazioni e le Strutture adibite all’accoglienza dei più deboli.
 
In tutto, sono in programma, fino al mese di marzo, 20 incontri e coinvolgeranno 300 studenti; ad oggi ne sono già stati fatti 6 e hanno coinvolto 100 ragazzi dell’Istituto Grassi e Passoni. Il 23 e il 24 febbraio i volontari del Forum del Volontariato saranno all’Istituto Santorre di Santarosa, il 26 febbraio e il 3 marzo all’Istituto Maxwell, mentre l’8, il 10 e l’11 marzo all’Istituto Olivetti di Ivrea. Si attiveranno inoltre nuove collaborazioni, 24 in totale, con Istituti scolastici di istruzione secondaria di secondo grado, Associazioni culturali e sportive e Associazioni socio-assistenziali.
 
Il programma prevede due incontri con la classe che aderisce al progetto: nel primo verrà presentato il volontariato attraverso la testimonianza di volontari che operano in ambito socio assistenziale, culturale e sportivo; nel secondo incontro si parlerà di chi sono oggi le persone fragili. Successivamente ogni classe costruirà con l’associazione scelta, e laddove sarà possibile con gli utenti finali, un’azione a favore delle persone fragiliche permetterà loro di conoscersi e di condividere un’esperienza significativa.
 
Anche per gli universitari si sono creati dei progetti di orientamento al volontariato e a piccoli gruppi saranno invitati a progettare delle iniziative condivise, insieme con i volontari che agiscono in ambito culturale o sportivo e con le persone fragili. In primavera, con il Collegio Universitario di Torino “Renato Einaudi”partirà l’offerta formativa “Noi ci siamo e tu? – il volontariato tra impegno sociale e crescita personale“, 3 incontri sul volontariato e i suoi ambiti: 8 ore di teoria e 12 ore di pratica presso l’Associazione prescelta.
 
L’attualità di questo progetto è anche caratterizzata dall’avvio della ricerca-azione “Una comunità senza poveri” che analizza la situazione delle associazioni, degli enti e delle persone ospitate nei dormitori durante il lookdown per avanzare proposte concrete di riconversione delle attività dei volontari che sono rimasti inattivi a favore dei più fragili. Questa ricerca è coordinata dal Professor Renato Frisanco, ricercatore e coinvolge anche giovani volontarie laureate in Psicolgia.
 
Il Forum del Volontariato che ha come mission diffondere la cultura del volontariato, ha iniziato nel 2000 a presentare e fare sperimentare il mondo del no profit agli studenti degli istituti di istruzione di secondo grado con alcuni progetti che si realizzano annualmente in tutta la Regione Piemonte. Negli ultimi anni si sono sperimentate nuove attività per far scoprire ai giovani universitari chi sono oggile persone fragili ed in particolare le persone senza dimora. Da queste due esperienze, ormai consolidate, si vuole ora costruire un volano virtuoso partendo proprio dai giovani.
«I ragazzi stanno rispondendo con interesse ma soprattutto con grande umanità, esprimono la volontà di ascoltare e sono disponibili a collaborare per non lasciare solo chi ha bisogno di aiuto – spiegano gli organizzatori del progetto -. Cercheremo di coinvolgere le scuole che non si occupano ancora di sociale. Inoltre vorremmo creare delle attività che partiranno dalle persone fragili ed avranno una ricaduta sui giovani».
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