Cani e gatti ospiti alla Cascinetta di Collegno: “In 24 anni non abbiamo mai saltato un giorno”

Alla Cascinetta di Collegno sono ospitati 80/90 cani e più di cento gatti, “dipende dai periodi, ma in questo periodo di cucciolate si fa in fretta…” racconta Francesca Targhetta, volontaria dell’associazione “Amici degli animali G. Allara”, che si occupa della gestione di animali domestici tra Collegno e Grugliasco. Anche d’estate: “Noi non chiudiamo mai. Il rifugio è al Cascinotto da 24 anni, non abbiamo mai saltato un giorno. Chi si occuperebbe nei nostri ospiti, altrimenti?”

Cani e gatti arrivano da randagismo su territorio o da famiglie che non li vogliono più, “ma negli anni – racconta Francesca – ci è arrivato di tutto: capre e conigli, ma non è nostro rifugio il posto adatto per loro, c’è l’associazione Vivi gli animali che se ne occupa. A Grugliasco invece c’è il CANC, Centro per animali non convenzionali, che gestisce animali non da affezione, come i serpenti. Noi ci occupiamo di cani e gatti, li curiamo come verrebbe fatto in casa ma in una realtà molto più grande. Cibo, cura, igiene, passeggiate, sempre con l’obiettivo di trovare una famiglia che li accolga”.

Un grande impegno, che richiede il lavoro di tante persone. “Oltre a tre dipendenti, abbiamo circa 100 volontari: sembrano tanti ma non sono mai troppi, per coprire i turni di lavoro tutti i giorni, bisogna preparare i pasti, fare le pulizie, i cani escono almeno due volte al giorno… Non solo, chi ha competenze grafiche prepara i volantini, bisogna fare i banchetti di raccolta fondi, gestire la raccolta alimentare, fare la formazione dei nuovi volontari: il volontariato non si fa solo in struttura”. Anche il finanziamento non è un argomento secondario: “Abbiamo una convenzione con i comuni – continua Francesca – poi ci aiutano le donazioni, il 5 per mille grande supporto e le adozioni a distanza”.

L’obiettivo finale è trovare agli animali una nuova famiglia: “Solo nel 2019 abbiamo adottato più di 160 gatti e più di 60 cani, sono numeri importanti, che per noi sono un vanto. Anche perché non li diamo al primo che passa, facciamo solo adozioni consapevoli, dopo i dovuti controlli e la conoscenza reciproca. Li seguiamo anche dopo, con consulenze e consigli”.

L’estate è il classico periodo in cui si abbandonano gli animali domestici. È ancora così? “Molto meno rispetto a una volta – spiega Francesca – si vede che le campagne informative hanno funzionato e comunque, con i microchip, ormai ti beccano… Il problema è che bisogna fare le scelte in modo consapevole, prima di prendere un cane o un gatto devi farti le domande del caso, non dopo: posso gestirlo, stargli dietro, dargli le cure e l’affetto che merita? Anche d’estate, con le pensioni per animali, il modo per sistemarli ci sono. È una questione di voglia e di intelligenza”.

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