Le Tenere Piume e la necessità di un senso civico collettivo

Nonostante l’irruzione nella vita di tutti i giorni del coronavirus, nulla è cambiato per l’associazione Le Tenere Piume. Anche in questi giorni così complessi l’obiettivo è stato ancora una volta quello di cercare di responsabilizzare i cittadini accompagnandoli nella costituzione di una rete solidale in grado di proteggere gli elementi più deboli. I bambini soprattutto. 

Il presidente Moughari Bozarjomehr racconta così le iniziative che sono state messe in campo in queste settimane dalla sua associazione sul territorio della città di Nichelino: “Grazie al passaparola delle persone abbiamo potuto dare una mano alle famiglie più in difficoltà. E così una volta che ci viene comunicata una situazione di disagio, noi contattiamo la famiglia e a questa poi cerchiamo di dare ciò di cui ha bisogno intercettando il più possibile le sue reali esigenze. Portando indumenti, giocattoli e anche cibo speriamo in qualche modo di regalare un sorriso lì dove magari c’è una situazione di difficoltà”. Continua Bozajomehr: “Abbiamo fatto consegne fin sulla porta di casa ad almeno 50 nuclei familiari. Ed è stato possibile perché abbiamo ricevuto donazioni dai cittadini, proprio come è nello spirito della nostra associazione da sempre attenta a cercare di coltivare un senso di cittadinanza attiva”. 

La modalità d’azione de Le Tenere Piume è diversa nella forma, ma non nella sostanza rispetto ai giorni pre-coronavirus. Sempre il presidente Bozarjomehr: “Per conoscere i disagi bisogna essere presenti sul territorio, parlare con le famiglie, coinvolgerle attivamente. Ma soprattutto è importante sempre cercare di capire la motivazione e la causa dei problemi, entrare nel merito, essere nel cuore del problema. Non ci può limitare soltanto a dare, bisogna capire per poter provare a risolvere i problemi. Tutto questo lavoro ci viene fortunatamente riconosciuto, sia perché sono poi le stesse persone che incontriamo per strada che vengono a cercarci e a coinvolgerci, sia perché ci permette di essere un punto di collegamento tra i problemi concreti e le istituzioni pubbliche”. 

Tre gli ambiti in cui si muove normalmente l’associazione (20 volontari): scuola, famiglia e  sanità. Sempre Bozarjomehr continua: “Proprio questa varietà di attività e iniziative è ciò che ci permette di rendere concreto il proposito di alimentare il più possibile senso civico collettivo. È un modo per rendere effettivamente possibile che siano i cittadini ad aiutare altri cittadini in difficoltà nella vita quotidiana di tutti i giorni. Noi non vogliamo in alcun modo una società di individualisti”. 

Bozarjomehr in vista delle prossime settimane e dei prossimi mesi ha poi un grande desiderio: rivedere i bambini giocare nei parchi. Così il presidente de Le Tenere Piume: “Non credo che i video e gli schermi diano la felicità. Certo possono essere utili, ma non sostiuiscono per nulla il mondo fuori. C’è davvero bisogno che i bambini tornino a correre nel verde, ad annusare la primavera. Spero che le istituzioni si interessino presto a questo tema e non si accontentino di questo surrogato della virtualità”.

 

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