Webinar dell’Associazione Prevenzione Tumori: le morti relative al fumo di sigarette sono più di 80 mila ogni anno in Italia

Il fumo di sigarette rappresenta il più importante fattore di rischio nell’insorgenza del carcinoma del polmone e questo rischio trova un incremento nella quantità di sigarette fumate e nella durata dell’abitudine al fumo. Il fumo di tabacco, definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “la prima causa di morte facilmente evitabile” è responsabile, ogni anno, nel mondo del decesso di8 milioni di persone delle quali 900.000 soggetti “non fumatori” ammalati a causa del fumo passivo. Secondo il Ministero della Salute, in Italiaogni anno i decessi relativi al fumo di sigarette sono oltre 80.000.

Nel 2019, secondo i dati forniti dall’ISTAT, i soggetti fumatori sono circa 10 milioni con una percentuale del 22.4% per gli uomini e del 14.7% per le donne con una prevalenza globale del 18.4%. Il fumo di tabacco risulta maggiormente diffuso nella fascia di età compresa tra i 20 e i 44 anni. Il consumo medio giornaliero è di circa 12 sigarette per soggetto, ma un quarto dei fumatori ne consuma oltre un pacchetto. Il rischio relativo per l’insorgenza di un tumore maligno del polmone dei soggetti fumatori rispetto ai “non fumatori” risulta aumentato di 14 volte e si incrementa ulteriormente a 20 volte nei forti fumatori (oltre 20 sigarette al giorno). La sospensione del fumo di sigaretta determina un importante riduzione del rischio. I soggetti “non fumatori”, in quanto esposti al fumo passivo, presentano un aumento del rischio relativo di sviluppare una neoplasia maligna del polmone nel corso della loro vita.

Il fumo prodotto dalla combustione del tabacco contiene circa 4 mila sostanze chimiche tra le quali sono inclusi almeno 200 veleni (DDT, arsenico, derivati del cianuro, formaldeide, ammoniaca, acetone, monossido di carbonio), numerose sostanze irritanti e cancerogene. Nel fumo sono anche presenti elementi radioattivi (isotopi radioattivi). Fumando 30 sigarette al giorno l’epitelio bronchiale viene esposto ad una dose di radiazioni equivalente a 300 radiografie del torace. “Numerosi sono gli organi del nostro corpo danneggiati dal fumo di tabacco: i più colpiti sono l’apparato respiratorio e l’apparato cardio-vascolare – spiega il Professor Alberto Oliaro, membro del Comitato Scientifico dell’Associazione Prevenzione Tumori e Professore Ordinario i.q. di Chirurgia Toracica Università degli Studi di Torino -. Sono state identificate 27 malattie correlate con il fumo di tabacco in cui la gravità del danno fisico risulta direttamente correlato con l’entità complessiva del suo abuso. In particolare sono determinanti l’età di inizio del fumo di sigaretta, il numero di sigarette giornaliere, il numero di anni di fumo, l’inalazione più o meno profonda del fumo. Il fumo di sigarette risulta pertanto responsabile, oltre al tumore del polmone, bronchite cronica, enfisema polmonare e a malattie cardio-vascolari, anche di gravi patologie a carico della vescica, rene, pancreas, fegato, stomaco, esofago, cavità orale”.

Il fumo sta diventando un problema soprattutto femminile. Le donne iniziano a fumare sempre più in un numero superiore e sempre più in giovane età (11-12 anni) ed è stato osservato che il sesso femminile presenta un maggiore rischio di sviluppare un tumore del polmone rispetto agli uomini per una maggiore suscettibilità alle sostanze cancerogene del tabacco. “Le fumatrici che fanno uso anche di estro-progestinici possono incrementare ulteriormente il rischio di malattie coronariche e di trombosi venosa periferica. Altre patologie correlate al fumo nel soggetto femminile sono rappresentate da neoplasie dell’utero, leucemia mieloide acuta, neoplasie epatiche e del colon-retto, tumore della tiroide, tumore della mammella, alterazioni mestruali, ritardi nel concepimento e infertilità. E’ da sottolineare come il fumo sia responsabile nel 40% dei casi di distacco della placenta e come possa anticipare la menopausa di circa due anni” prosegue il Professor Oliaro.

Nonostante siano numerosi i farmaci e i metodi consigliati per cercare di smettere di fumare il risultato è spesso deludente in quanto il fumo di sigarette può essere considerato una patologia da dipendenza con meccanismi abbastanza simili a quelli di droghe pericolose come la cocaina e l’eroina. “La sindrome di astinenza da nicotina si manifesta già poche ore dopo la cessazione dal fumo e questo spiega la necessità per il fumatore di riprendere a fumare – spiega il Professor Oliaro -. Nel caso il soggetto riesca a mantenere tale volontà di non fumare, la sindrome di astinenza presenta un picco tra le 24 e le 48 ore e si mantiene per 3-4 settimane con un periodo veramente critico nei primi 3-4 giorni dopo la cessazione. A distanza di circa un mese la sintomatologia correlata all’astinenza comincia a decrescere fino a diventare tollerabile dopo una settimana e a scomparire del tutto in circa un mese anche se il bisogno compulsivo di assumere la nicotina, detto craving, dura più a lungo”.

In considerazione del fatto che la maggior parte dei pazienti portatori di una neoplasia polmonare giungono all’osservazione medica in uno stadio avanzato di malattia, i migliori risultati terapeutici si ottengono nei casi in cui la diagnosi è precoce e la malattia neoplastica in fase iniziale. Fondamentale risulta la prevenzione perché è unicamente attraverso questa strada che risulta possibile diagnosticare una neoplasia polmonare in fase iniziale che, operata in modo radicale, può consentire buone sopravvivenze a distanza. “La chirurgia può essere riservata ai pazienti con neoplasia polmonare sino allo stadio IIIA della classificazione TNM in quanto per i pazienti con una stadiazione maggiore trova indicazione la radioterapia, la chemioterapia, i farmaci a bersaglio molecolare. Si ribadisce l’importanza  di una diagnosi precoce e di un’attività di prevenzione così come viene magistralmente attuata dall’Associazione Prevenzione Tumori di Torino”.

Per partecipare al webinar informativo “Il ruolo della chirurgia nel tumore del polmone”, il 1° marzo 2021, dalle 14,30 alle 15, basta collegarsi alla pagina Facebook dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte ODV’ o registrarsi al link  https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_gxc3GD7OS1GxbD_A3Gr3ww

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