Centro Ascolto P.G. Frassati di Collegno, operatività ed efficacia sin dal primo giorno

L’Associazione Centro Ascolto P.G. Frassati di Collegno è una delle più attive e impegnate sul suo territorio. Un punto di riferimento riconosciuto non soltanto dalle persone che usufruiscono dei suoi servizi e delle sue attività, ma anche dalla stessa amministrazione comunale che subito l’ha coinvolta sin nelle prime fasi dell’emergenza coronavirus.

Il volontario e referente Beppe Viotto racconta le cose fin qui fatte in queste difficili settimane: “Nonostante tutto, con tutte le precauzioni del caso, abbiamo continuato a garantire il servizio di accompagnamento alle visite mediche. Ovviamente facciamo soltanto quelle importanti, quelle che non si possono proprio rimandare, come le oncologiche. È un’iniziativa che abbiamo chiamato a suo tempo ‘Camminare con te’ perché nasce proprio con lo scopo non solo di accompagnare fisicamente le persone, ma anche di creare con le persone un rapporto il più umano e caldo possibile. Un rapporto che crediamo possa fare ancora di più la differenza in quei momenti difficili”. Ancora Viotto: “È un servizio gratuito che offriamo alle persone che sono sole e in condizioni di necessità. Per questo tipo di attività abbiamo due nostri mezzi predisposti e negli anni passati in un anno siamo riusciti a garantire anche oltre 600 corse all’anno. È chiaro che con questo tipo di emergenza che stiamo vivendo non riusciremo a fare gli stessi numeri, perché stiamo limitando il servizio a quelle visite mediche impronosticabili, quelle che gli stessi ospedali non rimandano”. 

Sempre Viotto poi racconta le altre iniziative su cui è impegnata l’associazione: “Chiaramente l’attività di Ascolto in questo momento è cessata perché le persone fisicamente non si possono muovere. Non siamo però rimasti fermi e abbiamo subito collaborato con il comune di Collegno per la distribuzione dei buoni e dei pacchi spesa. E questo sin dalle prime battute dell’emergenza quando sono stati dati 13.000 euro alle parrocchie perché venissero convertiti in buoni spesa per le persone e le famiglie disagiate». Continua Viotto: “Il Centro di Ascolto di fatto si è trasformato così in una base di appoggio: abbiamo messo in campo tutte le nostre forze, coinvolgendo anche scout e altre persone di altre associazioni. In questo modo siamo riusciti a portare, casa per casa, i buoni. Li abbiamo davvero consegnati fin sulle porte delle persone. Siamo già pronti anche in caso ci fosse la necessità di fare un secondo giro”.

Viotto sottolinea poi la volontà da parte del Centro di Ascolto di continuare a essere punto di riferimento per il territorio: “Noi ci siamo e cerchiamo di offrire il maggior numero di servizi possibili. Per esempio tra i nostri soci ci sono anche psicologi, per cui se qualcuno avesse bisogno in questo momento di un aiuto anche sotto quell’aspetto siamo in grado di attivarci e aiutare queste persone in difficoltà”. Infine Viotto fotografa la situazione delle forze in campo: “Normalmente siamo una trentina, ma in queste settimane veramente operativi siamo una decina e tra questi ci sono ovviamente quelli che in questo momento si sentono ugualmente tranquilli nel fare attività. Ovviamente nessuno è obbligato o forzato. È stato bello comunque vedere come nei giorni si siano aggiunti a noi persone che non sono soci e che, una volta sbrigate tutte le pratiche assicurative, ci hanno da subito voluto dare una mano”.

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