Webinar dell’Associazione Prevenzione Tumori – Contro il tumore al seno non solo screening mammografico ma anche corretti stili di vita

Il carcinoma della mammella è in Italia il tumore più frequentemente diagnosticato nelle donne, viene colpita una donna ogni 12. Rappresenta il 28% dei tumori nella donna (al secondo posto c’è il tumore del colon con il 14%) ed è il primo tumore per tutte le classi di età. Il carcinoma della mammella oltre che essere il primo tumore diagnosticato, è anche il primo tumore nella donna per mortalità per tutte le fasce di età.  

Nel 2020 sono attese circa 55.000 nuove diagnosi e sono stimati 12.300 decessi, mentre sono 834.200 le donne italiane viventi dopo una diagnosi di tumore della mammella. Se si registra un aumento dell’incidenza di questo tumore di circa l’1% all’anno, la mortalità si riduce del 2,2% ogni anno, fenomeno legato sia alla diagnosi precoce dovuta ai programmi di screening sia ai progressi terapeutici.

Per quanto riguarda la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi, è passata dall’81% negli anni ’90 all’87% negli ultimi anniuna delle più alte percentuali registrate in Europa (media europea 82%: l’85% nei Paesi Scandinavi, l’84% nel Centro Europa) grazie ad una diagnosi più tempestiva, ad una alimentazione migliore che, nel carcinoma della mammella, è dimostrato che facilita anche le cure, e grazie alla presenza degli ottimi Centri per il trattamento di questa neoplasia.

Tra i fattori di rischio ci sono età, fattori riproduttivi, fattori ormonali, fattori dietetici e metabolici, pregressa radioterapia a livello toracico, precedenti displasie o neoplasie mammarie, familiarità ed ereditarietà (5%-7%). Grazie allo screening, rappresentato dalla mammografia, e alla maggior consapevolezza delle donne, la maggior parte dei tumori maligni mammari è diagnosticata in fase iniziale quando il trattamento chirurgico può essere più spesso conservativo e la terapia adottata più efficace, permettendo di ottenere sopravvivenze a 5 anni molto elevate appunto.

Tra tutti i programmi di screening quello della tumore del seno registra in Italia una risposta importante da parte delle donne, ma non c’è solo la prevenzione secondaria. Contro il tumore al seno sono determinanti anche icorretti stili di vita(la prevenzione primaria).

Ci sono cause, infatti, su cui è più facile intervenire – spiega il Professor Oscar Bertetto, presidente del Comitato  Scientifico dell’Associazione Prevenzione Tumori -: sicuramente ridurre l’uso delle terapie ormonali in menopausa, ridurre il consumo di grassi animali e di alcol, per contro è importante aumentare il consumo di fibre vegetali. L’alterato metabolismo dello zucchero (condizioni di diabete o di prediabete) ed elevati livelli di colesterolo e di pressione arteriosa aumentano oltre che il rischio delle malattie cardiovascolari il tumore della mammellaLa stessa insorgenza dell’obesità in post-menopausa con la sindrome metabolica è un altro aumento di rischio riconosciuto perché il tessuto adiposo modifica in estrogeno gli ormoni circolanti di origine surrenalica”.

Perciò ecco i possibili fattori preventivi. “Come il miglioramento dietetico e dell’attività fisica, poiché riducono il rischio di avere il tumore e il rischio di ricadute e recidive per le donne che hanno affrontato la malattia; non usare terapie ormonali in menopausa come già detto; avere una prima gravidanza il più precocemente possibile e in generale avere gravidanze, e poi allattarenon sottoporsi a troppe lastre al torace in età giovanile individuare la familiarità perché chi è portatrice del gene BRCA1 e BRCA2 dovrebbe fare uno screening del tutto diverso dal resto della popolazione o addirittura, in alcuni casi, scegliere di togliere la mammella o le ovaie”.

L’Associazione Prevenzione Tumori porta il messaggio della prevenzioneanche in questa occasione. “Promuoviamo la prevenzione primaria con i teleconsulti con il nutrizionista e il chinesiologo che sono appena ripresi, perché è dimostrato che movimento e una corretta dieta sono i pilastri dei corretti stili di vita. Promuoviamo inoltre un uso corretto delle terapie ormonali, per esempio anche la contraccezione deve essere fatta con farmaci che possibilmente abbiano un dosaggio ormonale equilibrato e, se possibile, invitiamo le neomamme ad allattare al seno perché nel latte materno ci sono anticorpi che proteggono mamma e bambino dalle malattie” conclude il Professor Bertetto.

Il webinar organizzato dall’Associazione Prevenzione Tumori (www.prevenzionetumori.orgdal titolo “Tumore del seno: le cause e i possibili fattori preventivi” in programma martedì 6 aprile 2021, dalle 14,30 alle 15, verrà presentato dal Professor Oscar Bertetto e verrà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook ‘Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte ODV’ https://www.facebook.com/prevenzionetumori.org  

Gli ascoltatori potranno intervenire in diretta formulando domande e trovare le risposte che cercano scrivendo a comunicazione@prevenzionetumori.org    

Il link Zoom per partecipare:

https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_CocNZ-FHQ22-wfPOWCocxA

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